La chiameremo vita

Sera di scirocco, umida e calda,
nuvole gonfie di pioggia all'orizzonte.
Mi inoltro verso una notte incerta
si svelerà ora per ora.
Avvinta alle mie certezze incontro la fatica,
ché dà sapore alle ore, perché il lavoro é dare,
spendere la propia umanità in punta di piedi,
senza clamore, sommessamente a guisa di preghiera.
Domani avrò un altro fiore rigoglioso e sano.
Domani, un altro giorno, forse saprà di sale,
ma di momenti è fatta la vita, ognuno con il suo sapore.
Lunga è la via, la danzeremo con vezzo,
la morderemo con rabbia o con passione,
la marceremo per le nostre idee,
ma mai chineremo il capo per sottomissione.
e spargeremo il grano,
raccoglieremo grandine,
tutto sarà il futuro,
disegnato con linee di pazienza, coltivato con immenso amore.
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
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