Totem

Lei si muoveva calma tutt'intorno
era assorta tesa al sospiro
quasi assopita di nostalgia
tra le ciglia il ricordo luce e calore.
Guardava le sue pieghe
le amava le avrebbe scorse con le dita
fiumi del mondo a solcare terre
di dolore, come di piacere.
Nello scuro del legno austero
scorgeva il balenare degli occhi
agognato sguardo caldo infinito
strada aperta desiderio stillante
sentiva,
e battere il cuore.
Lui sorrideva
- esisteva una fata, dunque! -
la vena nel legno
linfa a piccole nuove gocce
sussurrava piano
ma, non lo sapeva,
era la sua ombra che accarezzava.
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