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Riflessioni 6 novembre 2014 · lettura 1 min · 1867 letture

Jihad

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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Sono stufo della foschia ondosa chiamata perseveranza che truce e sottile, nuda e virile, mi incita alla jihad verso la compenetrazione.  Sono state organizzate sfrondature dell’innocenza in quest’oasi chiamata pace, di guerre che narrano nuvole di guano e sotterrano mani e cuore in sabbiose gratitudini.  Una pace che piace ai controllori delle fluttuazioni e a chi ama drenare il tempo con dita secche.
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L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (9)

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piera tola6 novembre 2014

Jihad, guerre e solo guerre e, con la pace che piace descritta nella chiusa, lascia dopo la lettura di questa riflessiva poesia, un amara e drammatica inquietudine per la visione d'un futuro dove la vedo dura per la pace vera.

Sara Acireale6 novembre 2014

Oggi succede un fatto inquietante: oltre agli jihadisti islamici, ci sono pure quelli europei e italiani. Certe idee, quindi, sono riuscite a entrare dentro il cervello dei nostri giovani. Bisogna impedire questo proselitismo ma... come? Vedo un futuro fosco e la pace lontana nel tempo.

Patrizia Ensoli6 novembre 2014

Poesia dal contenuto ricco e profondo stile ineccepibile, particolarmente piaciuto nelle immagini, nella terminologia usata... Molto apprezzata

carla composto6 novembre 2014

Versi sentiti e belli che il poeta spesso ci regala... molto apprezzata e condivisa... il mio elogio tema forte

Carla Colombo6 novembre 2014

Una poesia che ho voluto leggere senza entrare nel merito dell'argomento angosciante, ma facendomi trasportare dalle sensazioni musicali della scelta delle parole, a cominciare dal titolo, possibile che una parola con un suono così dolce debba indicare qualcosa di così atroce? I versi "Guerre che narrano nuvole", "una pace che piace", e tutta la poesia, sono intrisi di equilibrata sonorità e musicalità che fa dimenticare il tema trattato

Nadia Mazzocco6 novembre 2014

Ho molto apprezzato questa poesia e condivido tutto. Molto suggestiva... penetrante e di alto valore poetico. Stupenda anche la chiusa!

Alberto De Matteis6 novembre 2014

Una guerra "santa" per ottenere la pace, ma quale pace? Una vera e grande idiozia. Versi molto sentiti e profondi.

Catia Dinoni6 novembre 2014

Parto dal titolo e mi spingo oltre, considerando il concetto intrinseco del bene e il male, scavando in questo eccellente testo, molto da dire, agganciandosi alle filosofie di un Kant o un Nietzsche e le diverse teorie di ognuno. Pensando al pensiero Marxista la guerra e la pace si spiegano essenzialmente sulla base delle tensioni di ordine economico e sociale che ad esse spesso si celano, per cui alla base delle principali guerre ci sarebbero conflitti sociali ben più profondi e radicati. Analizzando casi storici concreti mostrarono la guerra come una variabile relativamente indipendente della storia umana, avendo anche una sua esistenza autonoma dettata dalla presenza di gruppi umani rivali (controllori delle fluttuazioni).Ottima e lodi.

Elle L7 novembre 2014

Giacomo 2: 19 ^ Tu credi che v’è un sol Dio, e fai bene; anche i demoni lo credono e tremano. Giacomo 2: 20 ^ Ma vuoi tu, o uomo vano, conoscere che la fede senza le opere non ha valore? Ecco... la perseveranza, senza le opere crea foschia, specie quando in nome di una Fede si profetizza con la guerra una finta pace. Come non restare sconvolti, abbiamo la storia che ci racconta e ci incatena mani e cuore... e abbiamo perso la tolleranza, sconfitto la perseveranza, ucciso il nostro ideale, illusi e disillusi dentro un confine chiamato libertà - tremo anch'io e chiedo perchè, perrennemente perché al il mio dio... perché ci hai abbandonati?