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Impressioni 9 novembre 2014 · lettura 1 min · 2071 letture

Vita in campagna

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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Vidi un contadino fin dal mattino sparigliare semi di girasole nella madre vergine. D'estate sbocceranno chiome dorate lì nel terreno che di sole duole. Osservai il delicato gesto, casto gesto d'amore, quasi da padre, una mano forte che colava a picco, su fertile piano terra nera e candore acceso nelle mani salde dell'asta. In quel momento era un dio, arso di fatica, il viso scorticato legno che arde sopra il petto, il cuore suo fedele.
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L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (11)

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piera tola9 novembre 2014

La vita in campagna, quella del contadino molto molto dura. Credo che sia uno dei pochissimi lavori che si facciano per puro amore della terra, poiché molto faticoso e duro il coltivar dei campi bisogna abbassarsi al piano della terra e, per noi esseri umani eretti su due piedi è grande fatica. Ma credo che i frutti siano il ripagar di tanti sacrifici ed è grazie anche ai contadini che il cibo sia un lusso per la quale un grazie è doveroso e di rispetto.

carla composto9 novembre 2014

u n lavoro fatto con amore con cura... bella la metafora della mamma... questa sua dedizione darà dei frutti... ottima lirica che ho letto con attenzione e piacere...

Annamaria Gennaioli9 novembre 2014

La bellezza delle parole accompagnano un lavoro duro, ma anche libero dove la quiete della giornata scandita dalla fatica delle ore e la libertà che s'innesa e dentro le messi di ogni seme piantato, un amore in simbiosi con la Terra, regalarsi un reciproco sudore...

Sara Acireale9 novembre 2014

Si, è dura la vita del contadino, con molto sudore e fatica. In passato, specialmente, era un lavoro massacrante ma sempre meno alienante del lavoro in fabbrica dove si è considerati dei numeri. È creativo il lavoro in campagna perché si può vedere il frutto del proprio lavoro dalla semina alla raccolta, si vedono piccoli germogli spuntare e poi, piano piano ci saranno i fiori e poi i frutti. In un verso il Poeta paragona il contadino a un Dio e mi trovo a essere d'accordo con lui. Senza coloro che lavorano la terra non ci sarebbe niente da mangiare.

Carla Colombo9 novembre 2014

"Un gesto d'amore, quasi da padre" quel seminare la Terra vergine che darà i suoi frutti... una poesia dal ritmo pacato come pacato ed equilibrato è quel gesto ripetuto innumerevoli volte dal contadino nell'allargar il braccio a spandere i semi sulla terra. Un poesia cadenzata dal suono di questi semi che sembra di sentir in sottofondo, il pugno che affonda nella bisaccia e poi il loro volo a planar sul terreno da fecondare. Bellissimo ritorno alle origini, pieno di riconoscenza

Catia Dinoni9 novembre 2014

Leggo questa poesia e mi danza lo sguardo, nell'immediatezza mi arrivano le pennellate calde di vita agreste di un Vincent Van Gogh, mi risuonano all'orecchio i versi di D'annunzio "...Il seminatore avanzava con lentezza, affondando i piedi umidi nella terra cedevole, levando il capo nella santità della luce. Il suo gesto era largo, gagliardo, sapiente; tutta la sua persona era semplice, sacra e grandiosa..." Ecco, tutta questa sacralità nel consumare le braccia e la schiena, quasi una preghiera consacrando un raccolto alla madre terra, piccoli gesti, trasportati dall'autore in questi versi che vengono assimilati con semplicità, che donano a chi legge un nuovo dipinto di vita in campagna, facendone respirare ogni profumo.

Solo la passione fa compiere gesti semplici con tanto amore, trasformandoli in qcosa di unico . Bella, apprezzata per la semplicità

Matilde Marcuzzo9 novembre 2014

natura è la tua donna che ti ama, natura è invettiva e genio ...genio folle di de andrè ...genio folle di chi scrive sulla propria pelle come te. bravo

Alberto De Matteis9 novembre 2014

Qualsiasi lavoro, anche il più umile, come quello del contadino, quando vien fatto con amore e passione gratifica se stessi e rende un utile servigio alla società intera.

Daniela Dessì10 novembre 2014

La vita in campagna è certamente salutare e il lavoro della terra svolto con amore ricompensa coi suoi frutti deliziosi l'infaticabile contadino che se n'è preso cura con dispendio di energie, ma soprattutto con immensa dedizione.

Jibi12 novembre 2014

Non c’è lavoro più pesante e massacrante di quello del Contadino. La fatica che lo aspetta e le tribolazioni continue, sono lo scenario sentimentale della sua quotidianità. Definirlo un dio amorevole, un Padre che a modo suo “crea”, è davvero il minimo per una vita vissuta duramente che spesso non è ricompensata come merita.