Di ferma apparenza
E clono gli anni come pensieri
Ti dedicai la luna e rare follie
Non sono scontento per averti qui
Ma vorrei un odore forte e ripido
Voglio il colore di umane certezze
Voglio il labile segmento di carezze
Quando gli occhi sono in simbiosi
Quando le anime son perfette
E i sentimenti non sono più chiassosi.
Ti amo come fosse tia all'anima
E pienone di loggione all'attore
Che ruba all'applauso quella chiarezza
Fatta di lacrima e passione.
E sono gli anni come pensieri
Se dedicai la luna e fini manie
All'indeciso afflusso di coscienza
Questa luna costruita di apparenza
Che non librava il rigido sentimento
Forse era distacco dall'universo
Il flebile conato d'un volto perverso
Padrone di nubi da schiarire
Lasciarle perire dietro forte lamento
Ed è ora che ti dedicai la luna
Perché non c'è l'ossessione della notte
Nei plastici infermi del firmamento
Vissuti a stento tra mille lagune
Il deserto disegna d'oro le sue dune
Ma tutto svanisce come miraggio
Quando vorrei solo un assaggio
Di quegli occhi incisi su di me
Goderne i barbagli come limpido sole
E clonare gli anni come pensieri
Perché quando nutrii le distanze
Ti dedicai la luna e rare follie
Con l'alcolico istinto delle parole.
©
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Commenti (1)
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Leaf22 giugno 2007
ti ho seguito in questo fiume di emozioni, galleggiando lieve tra le parole, sgorgate da un'anima dubbiosa, che si pone disarmata e sincera di fronte alla realtà di un amore tormentato.Ho letto senzazioni vivide, tangibili, descritte con immagini potenti e piene.Ho letto una bella, struggente poesia.
