Ben tornato
Ben tornato, finalmente!
Tanti fiori e battimani
vi fu lì tutta la gente
in quel dì e poi domani
e ancora per un mese
le persone del paese
tributarono gli omaggi
inviarono messaggi,
obliando l’accaduto
e il ragazzo deceduto.
Fu quel giorno di follia
che straziato dal sospetto
lo ammazzò per gelosia
esplodendogli nel petto
sette colpi di doppietta
consumando la vendetta.
Non ancora maggiorenne,
adescato dalla moglie
quel ragazzo sedicenne
acquietava le sue voglie;
tributando torto e corna
al dottore suo marito
benvoluto e riverito.
Festeggiarono quel giorno
senza alcuna compassione
l’omicida di ritorno
da tre anni di prigione.
Tutto ormai era passato:
il ragazzo vendicato
con tre anni di galera,
il rapporto riannodato
tra il dottore e la mogliera.
Ci mancava solamente
spumeggiare col barbera.
Quando penso all’accaduto
mi dispongo per lo sputo.
©
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Commenti (2)
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Cinzia Gargiulo11 novembre 2014
E' inaudito come un delitto possa essere riscattato con tre soli anni di detenzione... vale così poco la vita umana? I continui fatti di cronaca che sentiamo purtroppo sembrano confermarlo. Poesia ben scritta che fa meditare, molto apprezzata.
carla composto17 novembre 2014
una vergogna... la giustizia é uno schifo... bravo l'autore che in righe di eccellente poesia ha trattato un tema tanto forte... allo "sputo"...il mio sincero elogio ovviamente Segnalo ed Infiocchetto

