L'Aquila
Azar Rudif
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Vigile sull'alta rupe
gli artigli nella roccia.
Sotto la verde valle scruta
una preda pel suo fiero nido.
Un grido dal suo becco aguzzo.
Distese son le ali al volo.
Gli artigli lasciano la roccia.
Le ali piene di vento, gli artigli richiusi
un ampio giro sulla valle
uno sguardo in basso
la sua preda!
Giù rapido dirige il suo volo.
Radente al terreno fuoriescono i suoi artigli.
Sono affondati nella preda.
Il suo nido non soffrirà la fame
se sul suo ritorno non sarà cacciata.
Così la razza umana!
Cacciate finché non sarete cacciati.
È una catena che non sapete spezzare.
Fieri finché altri non tarperanno le vostre ali.
Folli e perversi non vedete altra sorte.
Confondete leggi di natura con regole vostre.
Imitate le aquile, ma non avete ali.
Sono senza volo le vostre menti.
Il vento della passione
sorreggerà le ali dei vostri pensieri.
L'infinito è il vostro spazio.
Lì volerete in ampi cerchi e discese veloci.
Ma la paura vi àncora al nulla.
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Azar Rudif
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