Infinitum Nihil, Ego!
Azar Rudif
263 poesie pubblicate
+ Segui

Son lande deserte queste anime
ove mortal noia m’albergò
alias drago e falco, alati!
Era il primo a squarciar veli
nell’universo d’acuminati artigli,
era il secondo a donar ali
a ricucir anima dolente
e rinascer in folli picchiate.
Ho passi senza terre,
arsure senza fiume,
dispnee senza venti,
pensieri senza follia,
sentir senza sentire,
disperso nella folla
m’urtano gli invisibili
come sabbia nelle onde
Chiudo gli occhi nel buio
a riveder l’antiche terre,
un sogno, forse, un incubo
dove ho l’infinito da volare,
l’eterno da navigare,
il nulla come compagno,
Io!
Fino a quel segno pria fuggito
ove triangolo si quadra nel cerchio
alle falde della vertical via divina
contra dell’orizzontale umanità
incrocio ove germina la bianca rosa
a ber morte dalla mia anima
e rinasco primigenia lux
sulla tagliente lama del profeta
alle spalle di angeli e demoni.
Non v’è di spada punta
alma e spirto a spuntare
ove “sum ego qui sum”: l’infinito nulla!
E disperso che sono rinasco in “Qui Est”
Ad ora,
son l’unico sasso
su spiaggia ove tutto è sabbia
dall'onde consumata.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Azar Rudif
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi20 novembre 2014
A parte il contenuto di limpida spriititualità apprezzabili note stilistiche del componimento poetico
Massimiliano Moresco20 novembre 2014
Leggendo questa notevole lirica, mi viene naturale pensare come l'anima che dentro ci alberga e sussulta e guida verso destinazioni a noi ignote, che a noi sembrano assurde e controproducenti, sia in un luogo troppoo ristretto per la sua capacità di pretendere all'infinito. I nostri piccoli obiettivi, la carriera, la voglia di primeggiare sono insulti beceri alla sua/nostra voglia di libertà. Ecco che noi possiamo riconetterci ad essa attraverso l'arte e sentirci perfettamente integrati.


