1.865 lettori online · 358.738 poesie · 7.571 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Nicolina Macari
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Introspezione 20 novembre 2014 · lettura 1 min · 1349 letture

Il tempo non cancella

Nicolina Macari 377 poesie pubblicate
+ Segui
Il tempo non cancella questa cicatrice nel cuore e diviene neve prostrata alla terra. Ad ogni lividura s'abbatte il pugno come un martirio ed entra la veglia di un sonno teso. Inizia il sapore del sale e quel travaglio nelle iridi mentre una preghiera bacia le ginocchia e le labbra a Iddio. Eccole le mie notti con lune mutilate da nembi e il corpo bianco come una rosa sfiorita. Petali che mi hanno dimenticata raggelati dall'arido stelo nelle inclinazioni di un inverno insano. Riconosco i miei pensieri notturni oh, se sanno raccontare! Diramano come sonagli tumultuosi, intimi, amari, solitari con una febbre che piega le costole e con sigillati alfabeti del fiato. Così mi ricucio la punizione negli occhi e in fondo alla gola declina il sole.
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Immagine Natalia Drepina

L'autore
Nicolina Macari

La poesia è l'ala che mi rende libera...

Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Luigi Arcopinto20 novembre 2014

Ricucire il dolore in corpo, rimandare all'organo mittente le lacrime di un dolore comune a tutta la razza umana. Un dolore che in questa introspezione viene associato ad un carattere puramente punitivo, probabilmente per una colpa che poi effettivamente non esiste. Un testo fortemente iconografico, questo, che nella sua costituzione molto prosastica riesce comunque a definire un messaggio che, lampante, si delinea chiaro nella mente del lettore: La vita è un groviglio di episodi e quando essi si trovano ad identificarsi con una matrice dolente, ecco che i pensieri cercano di elaborarla, metabolizzarla entro il limite di un raziocino estremo.