Il suicida

Sulle tue labbra bianche
silenzioso, si posò il bacio della morte.
tu la cercasti come l'amante
perché desse pace alla tua mente.
Fu un attimo a spezzare una vita
dopo che l'inverno l'aveva ghiacciata,
poi, l'estate ancora bruciava le gia tremule speranze;
una ad una, senza petali, misera margherita.
Il tuo cammino così si fermò,davanti al muro dei" no non si può".
Perché non si può scaldare una vita, che chiede poco più di niente.
Il fiore dei sassi può essere rinnegato?
E tu che ora sei cullato dalla morte
non puoi più dire dove fosse andato l'angelo della tua sorte.
l
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
Commenti (1)
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Hariseldom22 novembre 2014
la fine di un ultimo e la speranza che sia uno dei primi.
