La quiete nella tempesta
Il battere della pioggia sul vetro,
mi rimbomba nelle orecchie;
e come il suono dei tamburi in guerra,
esso
mi inquieta.
La violenza della pioggia
ricade sulla terra,
che viene battuta violentemente;
impotente
come la vittima di una violenza carnale.
Le folgori illuminano la notte,
di una luce breve,
che a me pare innaturale,
e fotografando l'attimo,
schiarisce l'eterno,
ricordando ai mortali
la loro debolezza.
Ma un momento di calma,
mi rende alla coscienza,
la consapevolezza della quiete che verrà;
ed è Giacomo a ricordarmelo.
E se anche questa quiete è illusione,
una pausa dal riso del tempo;
non può che arricchirsi,
comunque il mio cuore,
alla gioia
del quieto momento.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!