Redimersi
2010 Pubblicato con Editing Edizioni il primo libro di una trilogia intitolato "La nuova era" 2011 Publicato con Edizioni a Nord Est il secondo libro intitolato "il nuovo cammino" Tra il 2011 e la fine del 2012 ho pubblicato Ogni mese un racconto breve 5400 battute per un totale di 17 mesi per Giulio Perrone Edito
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Non sempre è facile il perdono quando la propria anima viene calpestata da un essere che ha condiviso il tempo dell'amore. Redimersi deve essere un atto di coraggio e di sincerità.Soltanto allora il pentimento acquisisce significato e si ha la possibilità della speranza di poter continuare il cammino insieme. L'autore esorta la reciproca redenzione per vivere ancora insieme la magia dell'amore.
Una poesia forte e originale, parole dirette al carnefice e alla sua coscienza, un monito dolce ma deciso che punta e arriva deciso alla ragione... complimenti
Non credo che evidenziando in questa poesia il carnefice, si voglia trovare una sorta di scuse. Il poeta giustamente ha preferito in questo senso; scrivendo una poesia notevolmente valida e attuale.
la cosa più triste, che non bisognerebbe dienticare, è che questi carnefici sono stati educati da donne!
Uno sforzo poetico eccellente, quello che l'Autore ci propone, indirizzato a quei soggetti che, sopraffatti dalla ferinità che in loro alberga, si lasciano andare a maltrattamenti di natura violenta nei confronti della donna amata. Un atto di pentimento e di risarcimento morale ne è l'auspicio. Poesia dal giusto tratto unita ad una visione del mondo che tutti noi vorremmo migliore ne fa una lirica da apprezzare e condividere.
Una composizione poetica che fa riflettere. Purtroppo l'esercito dei carnefici è in continuo aumento. A volte non è perdonabile il male che si arreca alla propria donna.
Quando per anni si è subita violenza, non è facile perdonare ma penso che tutti si possono ravvedere e se il ravvedimento è sincero e c'è l'amore si può anche perdonare. E' difficile ma non impossibile ma penso che il violento abbia bisogno di un percorso, magari può essere aiutato da un psicologo, per non ricadere nell'errore...
Solo chi ha vissuto ciò può capire... le ferite restano e si mascherano di tiepidi veli soporiferi... perdonare è difficile, ma non impossibile...
Ho apprezzato molto questi versi che, per una volta, non parlano della donna vittima, ma dell'uomo che sbaglia e sono molto incisivi nel cercare di convincere lo stesso che potrebbe rimediare, chiedere scusa e correggere i propri gesti di violenza e tramutarli in gesti di tenerezza. Tutti possono sbagliare, ma possono anche redimersi e riconoscere gli errori, pentirsi e cambiare la propria indole in meglio. Complimenti all'autore, con tutta la mia stima...
Credo che con questi bellissimi versi si voglia far riflettere quanto a volte sia facile giudicare e chiaramente quanto si manifesta più solidarietà verso chi ha subito la violenza piuttosto che verso chi l'ha commessa, prima di giudicare infatti sarebbe necessario riflettere sulle situazioni che portano ad arrecare violenza su un altro essere umano, le origini del bene e del male sono radicate in ciascuno di noi e in genere quando si vivono situazioni di conflitto l'una prevale sull'altra. C'è sempre un motivo per ogni cosa che accade voluta o non voluta. Poesia profonda e intensa che fa tanto riflettere anche per il fatto che questo tipo diviolenza è in costante aumento. Grazie.
La libertà esiste nell'uomo in una coscienza umana della vita, uomo e donna sono un'anima, Nostro Signore l'ha generato pur la ribellione dovuta dal demonio, non li divide, come tale chi calpesta codesta legge non ne degno di vivere l'umana convivenza, i versi ne sono umanamente consti alla libertà di coppia bravo.











