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Introspezione 24 febbraio 2015 · lettura 1 min · 1969 letture

Essere diversi (Pazzia)

Marco Morandi 50 poesie pubblicate
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Muri bianchi gonfi d’altrui giudizi spargono orrore di supponenza fatta. Cancelli insormontabili separano le vite diverse e contrapposte funeste di ragione. Ovunque parte sia quell’onta è disumana perché taglia le gemme della diversità. Diamoci allor la mano tra questo ferro in grata poiché chi è dentro o fuori nessuno lo saprà. Tu che disponi spazio più grande del mio io non essere sicuro d’essere più di me. Può essere prigione la cella o l’infinito; soltanto nella mente esiste libertà.
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Per molto tempo si è confuso la pazzia dalla diversità e le atrocità che venivano fatte nei manicomi erano considerate "corrette". Saremo usciti da questa ipocrisia?

L'autore
Marco Morandi

2010 Pubblicato con Editing Edizioni il primo libro di una trilogia intitolato "La nuova era" 2011 Publicato con Edizioni a Nord Est il secondo libro intitolato "il nuovo cammino" Tra il 2011 e la fine del 2012 ho pubblicato Ogni mese un racconto breve 5400 battute per un totale di 17 mesi per Giulio Perrone Edito

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Commenti (8)

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stelsamo24 febbraio 2015

Quello della diversità, vista come pazzia è un tema che mi sta molto a cuore e tu l'hai trattato magnificamente in questi splendidi versi. Un tempo, accadeva più di sovente che si tentasse di intervenire coercitivamente su chi diverso, era ritenuto matto e spesso, i diversi venivano internati. Oggi, sebbene non esistano più determinate strutture, tuttavia la globalizzazione persino del pensiero, induce a guardare con sospetto chi sulla massa si distingue, pensandola in maniera originale, senza condizionamenti.

Antonio Biancolillo24 febbraio 2015

Pur nell'assenza di strutture che ben ricordiamo... ancora oggi viene vista come cosa irrazionale... vista nella sua bizzarra e confusa ragione ...ma ad una attenta analisi ci porta a chiedere quali sono i limiti della normalità... che variano sempre nei vari contesti sociali... Certamente tanto è cambiato ...ma tanto è ancora da fare e da rivedere nei comportamenti dei "normali"... Nella loro diversità ...tutta quella libertà che esiste in ogni mente... qualunque condizione abbia... Contenuto e poetica molto apprezzata...

Anna Grazia Di Martino25 febbraio 2015

La libertà e l'accettazione della diversità da sé sono due concetti cardine della saggezza. Da un lato l'umana aspirazione ad esprimersi liberamente, dall'altro il rispetto della libertà espressiva altrui. È nel raggiungere l'equilibrio tra queste due forze che una vita può considerarsi pienamente vissuta. Ottima riflessione resa da versi scorrevoli e profondi. Grazie Marco, complimenti!

Ela Gentile25 febbraio 2015

Molto riflessiva e profonda l’immagine della libertà letta attraverso i tuoi versi, la libertà mentale, quella che nessuno può reprimere o calpestare. Perno principale di questa libertà, secondo me, è il rispetto per l’altrui pensiero, altrimenti è sopraffazione, arroganza … mentre i pensieri potrebbero andare liberamente a braccetto anche nella diversità. Mi è piaciuta molto la tua introspezione, esposta in lessico e stile originale e l’ho apprezzata in toto. Complimenti!...

carla composto25 febbraio 2015

ha ragione il bravo autore nel dire che le persone sono state trattate come bestie in posti lagher come i manicomi... imbottiti di medicine annullando la loro volontà, senza un minimo di dolcezza o comprensione... e poi con quale metro si misurava la loro "pazzia" o meglio estrema sensibilità ... chapeau al bravo autore...

Grazia La Gatta25 febbraio 2015

Tema trattato in modo magistrale dal bravo autore, con profondità e intensità. Pienamente d'accordo con l'autore essendo, io, una persona che ha sempre rispetto delle scelte e dei pensieri di tutti. Lirica bella e molto apprezzata.

C

molte volte, anzi spesso, i veri matti sono coloro che vivono fuori dal manicomio, un tema delicato magistralmente espresso, ottima poesia

Duilio Martino26 febbraio 2015

C'è sempre un pizzico di follia che distingue l'uomo... La diversità... è ricchezza sempre... nella ipotesi più nera... se non altro si apprende che l'interlocutore... è un idiota. Molto bella.