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Introspezione 15 gennaio 2015 · lettura 1 min · 2120 letture

E il mondo crolla

Marco Morandi 50 poesie pubblicate
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Riflessi d’ombre al buio di cateratte e anfratti irradiano il timor d’essere ormai finito. Pensieri scoloriti ci annebbiano e ci spengono alimentando il tremito della disperazione. Or macchie di dolore oscurano l’ordito di vita buona fatta fin’ora già vissuta. Ma ancora siamo carne, sudore, forza e rabbia e in questo mare buio riusciamo a galleggiare. O luce di pensiero fredda ragion di me trova la forza grande dell’io di stima nuovo. Fa che ragion comune del popolo Italiano risorga in nuovo germe da questo gran letame. Che i figli nostri siano dei fiori in mezzo ai fiori e estirpino l’oscuro da luce trasparente Allor la nostra feccia sarà servita a loro perché il nostro lerciume sarà il loro concime.
#Figli#Rabbia#Depressione#Speranza
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L'unica speranza di un futuro migliore, ormai è solo nei nostri figli. Povera Italia...

L'autore
Marco Morandi

2010 Pubblicato con Editing Edizioni il primo libro di una trilogia intitolato "La nuova era" 2011 Publicato con Edizioni a Nord Est il secondo libro intitolato "il nuovo cammino" Tra il 2011 e la fine del 2012 ho pubblicato Ogni mese un racconto breve 5400 battute per un totale di 17 mesi per Giulio Perrone Edito

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Commenti (7)

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carla composto15 gennaio 2015

condivido in pieno questi splendidi versi che arrivano come lama al cuore del lettore... che i nostri figli siano come fiori!!!!! bellissimo

Antonio Biancolillo15 gennaio 2015

Una speranza condivisa aspettando quelli che verranno... Oggi riusciamo ancora a galleggiare... ma fino a quando sarà possibile... E così si aspetta quel vento nuovo delle nuove menti... Molto apprezzata...

Grazia La Gatta15 gennaio 2015

Un grido di dolore, da me, molto condiviso questo del bravo autore e una speranza nel futuro opposto all'angosciante presente, per i nostri figli. Lirica apprezzata e condivisa nel pensiero; ben stilata.

maria cavallaro16 gennaio 2015

Il poeta riporta nei versi il comune senso di angoscia che ci attanaglia, non per noi quanto per i nostri figli. ottima. anche un occhio al sociale genera poesia.

Umberto De Vita16 gennaio 2015

Una poesia sociale attualissima per scuotere coloro che ci hanno condannato in questa difficile situazione. Ottima poesia.

Donato Leo16 gennaio 2015

Quanta verità in questi versi, tra l'altro stilati con molta cura. Il futuro lo poniamo sui nostri figli, ma con quali basi economiche? E' una Italia lacerata e sanguinante, molti sono gli indifferenti che sanno, ma per comodità fingono di non sapere. Non credo che questa Italia, tanto amata, ma pure bistrattata, possa tornare ad essere l'Italia d'una volta. Sono rammaricato.

Rita Minniti17 gennaio 2015

Già dal titolo si sottolinea, con grande capacità espressiva, un pensiero volto a una situazione più che attuale, col quale l'autore esprime tutto il suo rammarico per quanto sta succedendo. Di come ci si sente davanti a questi "pensieri scoloriti"come egli stesso scrive, a come ci si sente annebbiati e senza sapere come uscire da questo baratro così profondo e così oscuro. Però,"siamo ancora carne" ribadisce,"sudore/forza e rabbia",dove poter intingere la speranza di attraversare questo mare in tempesta e riuscire a non affogare. Parole che, nonostante tutto, sanno di voglia per una rinascita, là dove"i nostri figli",quindi la nuova generazione, riesca dove la l'uomo, fin'ora, non è riuscito. Poesia dalle immagini meditative e attente.