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Ribellione 2 dicembre 2014 · lettura 1 min · 1896 letture

Trappole

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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Regolano trappole flussi di mille alisei, in fondo scorre sulla graticola l'onta del rantolo umano troppo lontano per recitare se stesso. Un viso nero seppia il colore non più solubile con dosi di rancore massicce e odiate consuetudini che sbocciano tra righe e solchi sul viso; sono bozzoli di felicità in- attesa del ragno che su tela dipinge il tuo strazio. Forse che strisciare con mille piedi in ballo deridendo il desiderio di seguire thanatos, possa far trovare una tana bianca che allontani dal fiume senza sponde e menzognero? Non si assuma allora l'arco e freccia tesa in mano stesa sul forte grido di paura a coprire il labbro. Ma si scacci il residuo invasore che a macchia d'olio si espande nel cuore tutto.
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L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (4)

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Patrizia Ensoli2 dicembre 2014

Complessa ribellione, dove gli spunti riflessivi sono molti, tra le tante metafore e immagini, io traggo il mio pensiero: siamo personaggi di una recita, quella dei buoni sentimenti di adulazioni e di frecce scoccate nell'ipocrisia ... in ogni caso, siamo morti in partenza, perché in tutto ciò, perdiamo di vista quel bianco nido, dove il vivere senza rancori, odi, competizioni al fine condurrebbe a vivere bene, prima in pace con noi stessi, poi con gli altri. Aggiungendo che partendo dall'alto di chi ci governa, siamo tutte maschere manovrate da poteri superiori.

Azar Rudif3 dicembre 2014

Non c'è scampo e non c'è una tana bianca per sfuggire a questo mondo e forse non occorre una ribellione violenta, ma basterebbe modificare ciò che imprigiona i nostri cuori.

Elle L3 dicembre 2014

Stanare ciò che ci tormenta, aprirsi un varco alla felicità, sfuggire a quelle trappole. Questo è un desiderio condivisibile, di un quotidiano vivere che accomuna la nostra esistenza, non serve strisciare verso un riparo, sfuggendo alla tela di quel ragno. Bucare, strappare la tela... saltare l'inciampo... Anelare al meglio vivendo. Che sia ribellione, si, sempre

Francesco Rossi4 dicembre 2014

Nel soffio dei venti il fiorire di idealità che attraverso l'universo della percezione incedono in maniera uniforme e costante nella dinamica della vita.