Er Senato
Era ‘n pollaio pe li parrucconi
che consumava ‘n sacco de mangime
pieno de iocche secche e de capponi
e produceva ar massimo concime.
Ma ‘n giorno la massaia finalmente
s’accorse che sotto la pretesa
de tanti coccodè, nun c’era gnente:
nun se giustificava più la spesa.
Figurete che dentro a quer pollaio
ce staveno se sa li galli a vita,
le spese ‘n capo ar pover’operaio.
‘ncazzata pe lo sconcio e pe le giostre
je disse la massaia ‘nviperita:
annatevene a spasso a spese vostre.
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L'autore
filiberto
Sono nato nel 1949 in un piccolo borgo in provincia di Rieti e, dopo varie peregrinazioni in tutta Italia, ora risiedo in Molise. Mi piace leggere di tutto e scrivere sia in versi liberi e sciolti, sia in rima, ma in questo secondo caso non mi sento eccessivamente vincolato dalle regole della metrica che interpreto,
Commenti (1)
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Pino Penny2 dicembre 2014
le risposero... ci avete voi mannato? mo beccateve sto senato...!
