Insolito nocturno
Non dovevo davvero sentirlo nel sottofondo
quel mormorio scaturito come cristallo di fiume,
non dovevo neppure avvertirlo
sulla mia pelle come una carezza lasciva,
Sarebbe stato strappato dalle ali delle rondini
sulle dita sensuali accovacciate oltre le parole,
ti avrei chiamato dentro i miei pensieri,
in un soffio di dolcezza adagiato in un angolo della notte.
Attimi che riempiono le pareti di colori
in esplosioni di emozioni sconosciute,
dove ogni ricordo struggente diviene banale,
dentro una voragine di luce seducente.
Sarò in un enfasi di pazzia ancora distante
dalle mie lacrime impure,
amando i sogni delle mie favole carezzevoli,
quando i miei occhi chiusi si alzano in volo.
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L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
Commenti (1)
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Francesco Rossi15 dicembre 2014
Note poetiche originali su quelle lascrime impure fulcro della poetica presentata.
