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Riflessioni 14 dicembre 2014 · lettura 1 min · 1726 letture

Gli spigoli dell'uomo

Azar Rudif 263 poesie pubblicate
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Era oltre il proprio villaggio. Oltre la propria terra. Oltre il proprio mare. Oltre le colonne d'Ercole. Oltre il mare Oceano. Oltre l'ultima terra conosciuta. Orrore avevate di cadere nel nulla. Credevate nelle sfere celesti. Oltre quelle il nulla. Credete nell'universo. Oltre il quale il nulla. Indagaste sulla materia. Oltre la materia altra infinitesima materia. Ed oltre? Il Nulla? Non avete risposte. Solo nell'indeterminazione vi consolate. Vile e presuntuosa razza umana. Dichiarate inconoscibili i limiti della vostra ignoranza. Risolvete i vostri limiti con teorie della non determinazione. Vi arrendete e ponete altri spigoli chiusura della vostra mente. Continuate a ragionare secondo concetti finiti e volete conoscere l'infinito? Illusa e nulla genìa."
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14/3/01 Uno sfogo non propriamente poetico su un vecchio concetto sui limiti che l'uomo si impone causa il suo vigliacco vivere ed il suo timore di alzare i piedi dalla sicura terra e poggiarli nell'ignoto. Questo provoca l'involuzione di un essere nato divino a semplice bipede fatto di materia. Riferito "anche" ad una certa scienza che vuol rifilare un mondo fatto secondo una certa visione che non ha nulla a che fare con le regole della Creazione (vedasi Relatività e Indeterminazione e ricerca sistemi energetici)

L'autore
Azar Rudif
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Commenti (10)

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Rasimaco14 dicembre 2014

interessante lo spunto che l'autore dà al lettore per una riflessione profonda sulla natura umana... i versi si presentano sciolti e ben strutturati, i concetti esposti in maniera ottimale e nel complesso dotati di una certa musicalità. Piaciuta

Stefano Drakul Canepa15 dicembre 2014

mi piacciono la determinazione e la potenza che ci metti fra le righe.

Cristiano De Marchi15 dicembre 2014

Impetuosa e quasi aliena... eccellente riflessione!

zani carlo15 dicembre 2014

Lucida rappresentazione della pochezza dell'uomo... ci crediamo l'infinito stesso... ma qualcosa sempre sfugge... e sempre sfuggirà,nonostante alziamo l'asticella c'è sempre un piolo oltre da raggiungere... sempre.

Catia Dinoni15 dicembre 2014

Ben strutturata invece, affilata alla perfezione che si infila dritta dritta dove deve arrivare, condivido l'argomento esposto, quanti angoli la mente umana avrebbe da smussare, l'avrei vista bene anche sotto forma di ribellione.

p
paolo di cristofaro15 dicembre 2014

Oltre le colonne d'Ercole, l'arcano, l'inesprimibile, i limiti dell'uomo e della sua razionalità! Bellissima!

Massimiliano Moresco15 dicembre 2014

Il problema esposto, ma forse ho capito male io perché non vedo nulla scritto in nota, sembra anche una critica nei confronti di una certa scienza che non ammette nulla al di fuori di essa. Ossia detreminando come inutili sciocchezze tutte quelle forme di conoscenze che non possono essere riprodotte in ambiente controllato. Ma se alcune manifestazioni della realtà, non possono essere relagata ad un ambiente assettico, diventano automaticamente impossibili e, quindi, non vere. Comunque sia bella riflessione, scritto poetico in grado di creare interesse.

Francesco Rossi15 dicembre 2014

L'uomo a mio parere è padrone del proprio cammino, non del destino che a volte è nefasto, ma le spigolosità che devono essere limate non sono quelle esteriori bensì quelle interiori per comprendere anche con fatica l'oltre.

piera tola16 dicembre 2014

La teoria della relatività???? forse... comunque sia sono versi d'un pensiero che condivido... siamo fatti di materia... ma l'infinito va oltre la materia... dovremmo prima metabolizzare questo e poi eventualmente attenerci alle teorie che se pur scientifiche imponenti quasi perfette ...restano solo teorie... comunque l'anima va oltre...!

Antonella Garzonio21 dicembre 2014

L'uomo moderno cerca di superare i suoi limiti attraverso la scienza, difficile trovare dei limiti alla ricerca scientifica, ma questo non significa che sia in grado di spiegare tutto, né che possa dare senso alla nostra esistenza. Riflessioni condivise.