Il planare dell'anima
Viene sputata in cielo
dopo lo strappo dalla membrana
trascina il suo scuro velo
creando scie dalla forma strana.
Ricade planando piano
e infilza i vapori di nuvole rosa
poi rotola sopra una mano
imitando l'anello che l'ha resa sposa.
Rimbalza aggrappata a del polline
celandosi dietro a ronzii innamorati
grattugia dai galli la ruggine
quando dai venti vengon girati.
Si tuffa in fresche correnti
seguendone i corsi che portano al mare
poi emerge da onde e da flutti,
s'aggrappa allo scoglio e si lascia cullare.
Aspetta che ancora la luna
si tolga il pigiama e si vesta di sole
convinta che per sua fortuna
con il nuovo giorno troverà un altro cuore.
©
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