Gocce
Sudori grondanti dalla fronte,
insinuati tra socchiuse palpebre
di occhi stupiti
da cotanta enfasi d’amore.
Sinuoso corpo leggero,
come conchiglia, serra,
tra le vulve lucide
di gocce succose di miele,
quel che resta
del mio lento ritmare
e senza la presa lasciare
s’insinua vertiginoso su me.
Succhia avidamente
con spasmodica violenza
la mia anima dolciastra,
denso liquore d’essenzia.
Come alberi, dopo lunga tempesta,
s’adagiano al dolce sibilo
di brezza leggera,
fronde ancora umide
di pioggia scrosciante
nella dolce alcova della sera.
©
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