La Storia si ripete
Azar Rudif
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Ogni volta,
delude quel vetro creduto trasparente
svelatosi bicchiere d’oscure acque
sia almeno siero di mortale serpente
ora da vuotare per colpa di chi tacque.
Anche questa volta,
monotona si ripete e crudele
sequela di fiducie ora deluse
come dolci colmi d’amaro fiele
correre vene da catene occluse
Bisogna rivedere urticanti nascoste opere
per tagliar lance dal mio scudo senza pericoli.
Devo apprendere verità ignorate da esaminare
o senza mappa del tesoro non posso viaggiare.
Posso esaltare rime rimaste ignote,
ma non posso artigliare una nuvola
senza perdere volo e in stallo trovare l’inferno.
I demoni non si afferrano, maestro.
Sono nascosti e puoi solo odiarli o cacciarli.
Ma quel maestro usava per armi un libro
di oranti formule e lingue antiche e non è qua.
È morto, io non ancora
ma è già fissato giorno e giudicata l’ora.
Mi ritrovo solo e nessuno d’intorno
ad esser come quel vetro trasparente,
ma sol per me ed io non mi deludo,
mai!
Datemi il vostro bicchiere d’oscure acque
che io beva come cicuta
per divenir oscuro agli occhi vostri
l’ultima volta!
©
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L'autore
Azar Rudif
Commenti (1)
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piera tola28 dicembre 2014
“Se conosci il nemico e te stesso di sicuro vincerai” in un libro - L'Arte della guerra - . Credo che in questi versi si esprima un profondo risentimento nell'ottusità della razza umana ...dando gli strumenti giusti per evolversi l'uomo potrebbe migliorare di tantissimo ...ma qualcuno non vuole... ed il libro delle magie del sapere fonte inesauribile della conoscenza... mah. In questi versi ci leggo Storia di Socrate molto bella... e della cicuta menzionata in questi versi, sarà forse unica soluzione. Se soltanto la specie umana nella sua genialità alle volte non fosse così stupida...! Questo è ciò che leggendo percepisco da questi magnifici versi ...non me ne voglia l'Autore se così non fosse.

