473 lettori online · 361.673 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Spirituali
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Azar Rudif
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Spirituali 2 gennaio 2015 · lettura 2 min · 1701 letture

All'Unico Dio

Azar Rudif 263 poesie pubblicate
+ Segui
Nel tramonto vedo una stella calare ed un mare della notte ne è custode, spengo la mia anima che nessun ode e non trovo un mare per farla serbare. Non ho seguito vie di sacerdoti, né santi e profeti m’han mai parlato di Te. Nessun ambasciatore hai mandato, Tu hai parlato per Te ed io questo so. So del tuo infinito esistere della tua inconsolabile solitudine che ancor se penso la sento e l’anima piange. So della dolce pietra del tuo dimorare e dei luminosi spiriti ad abitare contra della dura pietra che avvampa e gli spiriti del fuoco condanna. So che non posso dimenticare e che tu mi ricorderai sempre anche se di spalle sarai voltato anche ora che la mia anima muore. Chiudo gli occhi, inutili in questa notte oscura, nera, buia, profonda silenziosa abissale. Non ho la forza di risalire, precipito, la mia anima muore svanisce, l’universo il nulla. Tu dove sei? M’hai lasciato in queste terre! No, m’hai dato fuoco, rigeneri spirito a veder ora di Te ed ho capito. Sei Amore e misericordia se deboli sono i cuori, sei Dio della battaglia, degli eserciti, per i puri, sei urlo che Ti squarcia Spirito a mostrar Creazione. S’è spezzata l’ultima mia àncora ch’aveo preso e gettato ancòra, ma nessuno resiste a questo mare ed il mio veliero per le tue rotte riparte. Fa’ che sia tempesta, Dio!
♥ 0 💬 3
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Dal buio dell'anima potrebbe uscire qualunque cosa, ma se si accetta di scenderci si può trovare solo la Verità. E' una preghiera a quel Dio in cui credo ed è questa la concezione che vi ho trovato.

L'autore
Azar Rudif
Tutte le opere →

Commenti (3)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Catia Dinoni2 gennaio 2015

Addentrarsi negli abissi é rischioso, si vuole cercare qualcosa di profondamente vero, dentro di noi possiamo trovare molte risposte, dannarci il pensiero con infinite domande... non udiremo una voce che ci guida, saremo sempre da soli a dover trovare la rotta, le ancore ci danno sicurezza ma chi vuole conoscere oltre deve mollare gli ormeggi... Vivere, senza risparmiarsi, gioire e sperare forse per qualcosa che non ci é dato sapere... ma comunque "Tempesta sia".

piera tola3 gennaio 2015

Tempesta fa che sia... ma passa sempre e nella calma lascia comunque il segno del passaggio. La necessità di aggrapparsi a qualcosa a qualcuno per la propria salvezza, ricercando nell'abisso un motivo una risposta alle tante domande che forse non arriveranno mai ... ma si troverà la salvezza abbracciando l'Unico Dio ed in quella consapevolezza si conosce la pace che rende felici dentro... quella calma dopo la tempesta che vorresti fosse tempesta per riabbracciare ancora e sempre quel senso di profondo conforto.

Galante Arcangelo3 giugno 2018

Riflessioni spirituali che assurgono il valore d’una intensa quanto sentita preghiera, rivolta a quell’unico Dio, del quale siamo tutti figli. L’autore sembra voler descrivere una caduta, nella quale l’anima pare non voler trovare consolazione alcuna. La Verità accorre in suo aiuto, donandole la forza di rialzarsi, rigenerandola in tutto e per tutto, e aprendole la strada verso l’unica rotta possibile. Testo ricco di molti spunti interessanti, che condivido appieno.