Piove
Forsennate le gocce
s'accalcano asincrone,
gravitate al suolo
s'estinguono allo schianto.
Schizzi ribelli s'innalzano
a giacere istantanei in bilico
tra terra e cielo.
E l'orizzonte se ne apre
e la moltitudine si sussegue
in dissonanza di caduta e oblio.
Mentre variopinti punti
s'affrettano ai ripari
fogli di giornali
perdono d'identità
nel flusso stracciati.
Infine è la quiete.
L'arresa è un brunastro ristagno
in attesa d'un raggio
che scinda l'unione.
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