Fiore d'inverno
In silenzio fra le pagine
riecheggiano perpetue
le monotone storie
di guerrieri damigelle e fate
Ma di un cavagliere differente
la storia un giorno io ho trovato
e senza spada e senza libro
a raccontar le gesta or vi vado
Bianca la neve
che dal suo viso a terra il prato confonde
e i passi d'orme dietro d'esso nasconde
Vide sul ramo
fiorir un nuovo fiore d'inverno
e tra i colori risaltare eterno
Tremando per freddo e quasi paura
volle toccare con mano ciò
che il suo sguardo rapí come il suo cuore
Nel attimo esatto in cui dal ramo lo cinse
i petali caddero in un nuvola di polvere
Così sconsolato il cavaglier tornò a casa
Da dov'era arrivato
Vedendolo triste i sovrani insospettiti gli chisero
"Figliuolo cosa ti turba, non è forse l'amor d'una donna?"
"L'amor si, ma non d'una donna son stato colpito
bensì d'un fiore il mio cuore è stato rapito"
Questi si trattennero un'attimo
poi in una sonora risata
scoppiarono
Egli sapeva che non avrebbero capito
ordinò quindi che ogni fiore del reame
gli fosse consegnato
Passarono giorni mesi di ricerca affannata
ed un altro inverno ormai l'ora era arrivata
Al cavaglier non restò altro
che inseguir invano il vento
nella speranza di rinvenir un giorno
quello strano amor che d'inverno
risveglió il suo cuore freddo
Ma lui non sa che di quel fior non ce ne saranno mai di uguali
Perché l'amore una volta sola può sbocciare
E lasciate che sia io a spiegarvi d'una cosa:
in amore non si sceglie di chi inciampare ma si può solo sperar
d'essere aiutati a risalire
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