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Fantasia 7 gennaio 2015 · lettura 2 min · 1709 letture

Parole emozionali

Azar Rudif 263 poesie pubblicate
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Prendo congedo, mondo delle depennate parole. Esco dal gruppo, spezzo le troppe vostre regole e mi iscrivo al mio gruppo che ha un solo adepto, Io. La norma è inchiostro al mercurio sulla mia anima a scorrere come lava informe. Restate voi tra voi raggruppati, fusi nell’appartenenza a coltivar solco degli stessi semi e stessa acqua e difendetevi cum moenia ché son vostro estraneo. Adesso avete il vostro campo e ci siete dentro io ho il mio e ci sono, così sem fora un dell’altro, in mezzo il vuoto nulla dell’inesistenza es mi munus. Chiamatemi visionario e folle ché da folli visioni sono sanato e non ho una bilancia in pari che il braccio s’è ammaliato. Ora fatemi un regalo: là c'è un campo minato dopo non bussate a questa porta. Non c’è incontro senza assaggiar scontro ed è una collisione che partorisce collusione. Le parole sono collusioni in immagini e collisioni con l’anima di chi legge ed il dono è un’emozione. Parole dense, corporee, simboliche, emozionali, dai mille sensi. Parole vuote, eteree, leggere, soffiate, silenti, dai nulli e infiniti sensi. Singole lettere coese o solitarie. Sono una A che talvolta si sente una Zeta, ma ho perso la punteggiatura. Datemi un punto per terminare ... ne basta uno!
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Sssssh Blues! cum moenia = con mura es mi munus = è il mio dono (Sabir: antica lingua in uso tra i marinai, dalle Crociate fino alla fine del XIX secolo in tutto il Mediterraneo ed era come l'esperanto. Serviva per potersi comprendere nei porti del mediterraneo ed era un misto di latino, veneziano, genovese, catalano ecc...). Le parole scritte non sono rivolte a nessuno (come sempre), ma solo al deprecabile sistema di riunirsi in gruppi chiusi che non sanno più aprirsi all'esterno e chi ci vuole entrare deve sottostare alle regole del gruppo. Niente di più deprecabile.

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Azar Rudif
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Commenti (5)

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F

Minuziosa nell'incedere concettuale, corpose le immagini evocate che si susseguono incalzanti e con coerente ritmo poetico che magneticamente attrae e soddisfa

Pino Penny7 gennaio 2015

la poe è triste in fondo ma inneggia alla libertà per me quindi apprezzabile ma ciò che conta è la forma perfetta per... il tuo solito stile mi piace di più ma d'altronde non potevi far altro. una cosa che mi ha colpito è che la Poesia è un incontro con se stessi e per se stessi, ed è quindi difficile a sottostare a regole... oltre tutto la poesia vera ispirata a parte le regole della sintassi non può essere soffocata anzi annegata nel "mar regolo"un po' ma non troppo, l'essenziale il troppo storpia mi pare si dica credo che valga anche per le regole

Nicola Gullo7 gennaio 2015

In psicologia sociale, quando un gruppo è chiuso, finisce per cadere nella condizione di group- thinking: il gruppo si crede forte e unanime; in realtà ogni membro medita i suoi dubbi, ma crede di essere il solo e tace per timore di apparire ridicolo o dissidente. Ma, la vera forza del gruppo si rivela nella forza innovatrice e divergente dei suoi membri, nella libertà di pensiero. Grazie per aver scritto un inno a questo ideale. Complimenti!

piera tola7 gennaio 2015

Io dico che le regole sono dettate per essere infrante ...anche nella poesia uscire fuori dagli schemi, aiuta chi scrive e chi legge, i gruppi sono sempre esistiti io sto molto bene anche da sola ...ma le poesie che si scrivono... quando si dice " scrivo per me " e cosa vuol dire scrivere per se stessi? ?? certo anche io scrivo per il mio piacere di farlo ma anche perché gli altri mi leggano ...poi possono non essere apprezzati i versi e ci sta tutta, ma ciascuno di noi scrive per un motivo ... gli schemi si dice siano imposti e può anche essere ... a me la scelta consapevole di donare e cogliere ...nel bene e nel male... A prescindere da tutto trovo i versi dell'Autore, come sempre interessanti e di una Lirica straordinaria.

Francesco Rossi7 gennaio 2015

basta leggere per trovare poesia, musica, e cultura