Le orme
Domani, sarà domani
passeggiando sul timido viale,
scopri quanto ancor c'è da sapere
scopri te, la veste getti in terra
vedi che il tuo cammino a qualcosa vale
Vedi e capisci, ti illudi di capire, inondano, i pensieri,
ti volti e vedi le tue orme
"non è il caso di pensare a ieri"
Or la strada, seppur deserta, attende loro.
Quelle orme un po più esperte
indipendentemente dall'alloro
Un albero, depresso,
spogliato delle foglie
ti ferma un po perplesso:
"non è avanti ciò che conta
ma la visione del complesso"
E capisci che sei tale solo grazie a quelle orme
che ripugni con fermezza, con stoltezza:
"sono salme!"
Ma n'è vero che a quest'ora, se ti stai sentendo pieno
è a loro che lo devi, sebbene gocce di veleno?
Allora il passato ed il presente si miscelano sinergici
proiettandosi in avanti, a guisa di cerchi concentrici
che si uniscono soavi, un connubio assai eminente
son le orme calpestate che t'inebriano il presente...
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