Donna danzante
Scavando nel profondo del mio stomaco
ho scovato diverse ammirevoli pulsioni.
Forze attive e reattive che cozzano fervidamente tra di loro.
Tutto, ed il contrario di tutto commisti in un mirabile disordine ordinato.
Amori ed odi.
Odo l'Amore e il suo suono cangiante,
dimenticando l'acre dell'odio pungente.
Odio quell'odio, ed amo questo mio odio.
Contraddizioni, vitali!
Passioni ed apatie. Tristezza e gioia.
Forza e dolore. Il dolore e la sua forza intrinseca.
E poi ancora Amore.
Un amore che stranamente non possiedo
ma che mi possiede.
Ed intanto, il desiderio d'amare
va acuendosi tanto quanto quello d'essere posseduto... dall'amore.
Amo il mio desiderio.
quest'oggi gli dedicherò un altare.
Desidero amarti. Un giorno, chissà dove.
Non importa! basta che sia eterno. Basta che sia oblio!
Sulle pareti del mio
stomaco sento leggermente e sofficemente poggiati
lunghi filamenti aurei, di un biondo accecante. Di luce.
Luce tenue ma abbacinante.
Sarà la luce, forse, che mi aiuterà
a valicare la soglia dell'angosciante buio quotidiano?
Sarà l'oro dei suoi capelli a squarciare il velo ottenebrante
delle mie angosce?
Sarà.
Forse sarà solo un sogno.
Un sogno che mi piace sognare.
Tu. Sconosciuta e presente.
Che danzi indisturbata
nei sogni pazzeschi d'una domenica noiosa
d'una domenica malata.
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