Alla Melanconìa
’Sì finemente grande,
radiosa ed elegante,
dal mero portamento
di chi muore vivendo,
lasciar teco non può
che memoria d’infinito
al più puro dei baccelli
che ne sia mai fiorito.
Perché quando morìa dalla mia sera
alla mia notte, cercando fra la nebbia
la malinconia più nera,
Io mi perdea nel vuoto sapendo al
tuo cospetto, un mondo così vano,
perso nel difetto.
©
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