Una cellula

Figlio di Adamo
figlio di Eva
d'io al posto di Dio
Sconfisse la morte
là tra la stelle
e da queste tornerà per giudicare
Il suo esperimento
è la sua prole
la vita è un segmento
di silenzi e parole
abbracciati alle porte e alle fessure d'un frate
di anime libere questa notte ne ho incontrate
L'ignoranza di antichi ravatti
Imbottiti di termini
ripianata dalla parola "Verità"
E quante volte
ho disperso il mio seme
per rinascere o per piacere
E altrettante volte nel tuo rumore
hai rinunciato a godere
Non ho mai mischiato il tuorlo con l'albume
ho cercato di ardere quel tarlo nella mente
che percorreva lo stesso fiume
sono morto per rinascere e abbracciarti un ultimo istante
prima che i nostri corpi riprendessero la loro forma
senza disdegnare
di ricordare quell'incontro come un attimo costante
che sgorga incessantemente dalla fonte del pensiero
dal cielo della non- mente
alla falda dell'amore ardente
In quel letto fosti, sì, fosti buon' amante.
Accolto e crogiolato della mia stessa gioia
che nei lembi delle terre emerse ed esplorate
col tempo da me creato ho costruito
Schiacciato ed avvolto dalle ansie
per chi la vita la vede nel punto sbagliato
d'in alto in basso et viceversa
Rispolverato ho la mia soffitta
ora è tersa
bella, ordinata, pulita
E' se fossimo tutti una cellula?
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