Teorema
Accolsi la mia poesia nei giorni del mare,
mi camminò sugli occhi con insana confidenza,
raccontando di amori stonati in una danza incosciente,
sbriciolati tra le mie dita perché potessero volare.
Negli aliti del maestrale le mie parole intime
si disperdevano come foglie d'autunno,
ritrovandoti nella tenerezza di un brivido inaspettato
tra i miei capelli ammantati d'argento.
Nei giochi burloni di delfini tra le onde,
mi avventuro in un viaggio tra le valigie disfatte,
alla ricerca di un sogno tra i ricordi,
nelle tue mani protese oltre il mare.
E ti ritrovo nell'estasi di un tramonto accennato
su un sorriso dolce negli occhi luccicanti,
mentre nel silenzio mi parlavi suadente
tra l'eco del vento e il battito del cuore.
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L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
Commenti (1)
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Francesco Rossi16 gennaio 2015
In un viaggio poetico il poeta offre immagini e pura sostanza in un verseggiare ricco e armonico.
