384 lettori online · 355.186 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Introspezione 16 gennaio 2015 · lettura 1 min · 713 letture

Marina

Il Poeta Operaio 23 poesie pubblicate
+ Segui
Fossimo noi fatti di qualche argilla di detriti fondali e di specchio stregone, come questo mare così arrogante, trono dei gabbiani che sono puttane assediate. Indizi dipinti nella sabbia dal mare ritmico che rode il tronco tropicale. Nelle dune la grandezza dei cerbiatti felici. Mi vedo adesso sopra le onde, nascosto da muri di grafite bagnata, e sento sirene che nuotano sul dorso dall’altra parte dell’onda. La saggezza dell’acqua caduta sulle sirene morirà con me. Oh, nebbia di colombe in calore. Oh, ultima Dea dell’interiore. Fossi io fotografo di nuvole, cameriere profumato e, al tempo stesso, perito in cocktails che sanno di penicillina. Sarebbe un altro tragitto di ragno, e traffico di mosche. Ambizioso avanzo verso il mare. Infine: fossi io fatto di poca argilla, come questa notte che sta morendo, di petali scarnata.
♥ 0 💬 0
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Il Poeta Operaio

Il Poeta nasce a Lisbona nel 1981. Pieno di dubbi, comincia da subito a sfogarsi con pezzi di carta, ignaro del suo destino. L'Operaio nasce in Italia nel 2003. E' un lavoratore metalmeccanico, che scopre la solitudine e ricomincia a coccolare i suoi amati pezzi di carta, traducendo i suoi vecchi scritti in lingua port

Tutte le opere →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!