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Il Poeta Operaio
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Ho spento il lume arduo di questa passione.
S’è addormentato in me il canto,
il puro esercizio della ragione,
portando lontano, l’incanto,
l’ombra, il dolore di un volto amato.
Come si fa notte dentro di me?
Il vento ulula nelle cattedrali.
I’odore dell’acciaio sono presagi di un dolore senza fine, nel colore di un cielo infiammato.
Devo riaccendere il lume al ritorno esausto di macchine infernali, fabbriche e edifici in costruzione.
Devo recuperare il lume prima del triturare del traffico, neon e claxon.
Tutto in combustione è tenera poesia.
La passione?
Una succhiata oblia di rifiuti e detriti in abbracci di ruggine e grida.
©
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L'autore
Il Poeta Operaio
Il Poeta nasce a Lisbona nel 1981. Pieno di dubbi, comincia da subito a sfogarsi con pezzi di carta, ignaro del suo destino. L'Operaio nasce in Italia nel 2003. E' un lavoratore metalmeccanico, che scopre la solitudine e ricomincia a coccolare i suoi amati pezzi di carta, traducendo i suoi vecchi scritti in lingua port
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