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Ribellione 21 gennaio 2015 · lettura 1 min · 2034 letture

Uomini persiana

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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Uomini persiana si chiudono in se stessi solo qualche raggio filtra in evidente assetto di guerra e pace sarà quando andrà via l'ultima lama di luce. Purgano nella morsa di nuvole salpate da sottosuoli al tritolo. Stanno lì a quattro zampe a ragliare con quel sé che incita a sfogliare petali di calici di- vini. Hanno intarsi nella glottide raffinati procreatori di melatonina pelle gialla al neon grigio, verde disciplina che bisbiglia ubbidienza.
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L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (5)

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Anna6221 gennaio 2015

E' un profilo umano che ben conosco, se ne stanno acquattati a spiare il mondo per poi "eiaculare", perché questo fanno, come una sorta di liberazione che li fa stare bene e li fa sentire appagati, spermatici morfemi a spacciarle per poesia. Hanno intarsi nella glottide a privilegiare forma anziché sostanza.

Catia Dinoni21 gennaio 2015

E'intuibile l'argomento trattato in questa poesia, devo dire con molta originalità e serietà, da sempre l'autore cerca di intraprendere questi viaggi nel cosmo della mente, cercando di trasportare ed esteriorizzare nei versi la molteplicità di quella parte interiore più nascosta. La depressione, quella subdola "bestia" che consuma, che ti fa chiudere le persiane, trovo sia molto d'impatto la prima strofa che ben rende il significato, la luce diviene nemica, subentra il purgatorio dell'essere umano piegato alla volontà del sé che si ribella e la forza affievolisce impotente, quel sottosuolo pronto ad esplodere ad ogni minima sollecitazione... quanti bocconi amari da digerire raffinando confetti nell'obbedienza. Testo degno di lode per il tema

nemesiel22 gennaio 2015

Uomini persiana: una specie ricca di sottospecie. Il lettore ne può indiduare alcune e poco importa se sono quelle a cui l'autore intendeva riferirsi... il ventaglio è ampio ma non conta davvero. Importante invece è il filo che lega le specie, che fa da trait d' union, fra esse. Quella luce della prima strofa... cosa inquieta di più, la sua assenza o la sua ultima presenza?

Giovanni Chianese22 gennaio 2015

Un argomento d'attualità e molto interessante quello degli uomini persiana. Forse l'autore nella sua implicita esposizione, ma di certo comprensibile, abbia voluto difendere la sua incolumità esistenziale. Sì, molti uomini si liberano dai tumulti interiori attraverso meccanismi estremi che spesso oltrepassano i confini del vivere civile. Sotto una fantomatica dottrina imbottiscono di melatonina, sostanza di un credo che inculca obbedienza e a piegarsi a quattro zampe aldilà di ogni ragionevolezza per osannare un marchio divino in assetto di guerra.

carla composto23 gennaio 2015

una metafora che si addice e rende l'idea di chiusura serrata o di apertura che viene regolata dall'uomo stesso... versi forti incisivi... valente autore che stimo e che leggo sempre con estremo interesse