Io T'amai

Tu, nebbia che ti levi dai monti al mattino,
pensiero stridente,
Vento di passioni mai spente.
Umano soffrire, Umano sentire.
Spasmodica ricerca.
Eterno ritorno di un dilemma irrisolto.
Odo il fruscio del vento,
e penso al tuo cuore che in altrui giacigli giace.
Freme l’anima in cerca d’amore tra mille patimenti e mille inutili tormenti.
Nell’eremo del mio cuore giunsi a vele spiegate,
solcando del tempo il mare.
Placido il cuore e fredda la mente.
Ti miro e ti penso e a te anelo,
in un segreto incontro di amori mancati e di frasi non dette.
Se ti vedo, come sole d’inverno il mio cuor rallegri.
E come te faccio, uccellino spaesato che sulla ringhiera stai,
e dal fluir del tempo e dalla pioggia cercando appigli vai.
Come sublime idea a te il mio pensiero volsi,
con lo scoppiettio delle castagne al fuoco a far da sfondo.
Menti congiunte da Spirito Eterno.
Specchio del mio essere,
luce del meriggio.
Io ti amai,
In questi Tempi spersi e grigi.
©
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