Per non dimenticare
Sotto il camminamento cupo dei passi pesanti
miriadi di anime incolonnate dal dolore
guardano i mattoni insanguinati di quei muri
dove fari accecanti sferzano la notte,
Cavalli di frisia arrotolati dalla paura sulle menti in fuga
dove le carni non hanno più valore,
inginocchiati a pregare in un canto ingrato un solo Dio
sono rimasti soli a correre verso il cielo.
Attorno a un treno stipato di occhi ignari,
come un serpente inghiottito da oscuri presagi,
mille voci aggrediscono stelle impietose
soffocate nel silenzio delle urla disumane.
La crudeltà degli uomini disseminati in una notte infame
che rincorre i sogni onnipotenti
nello sterminio immondo di bambini predestinati,
incuranti dei pianti soffocati in un fuoco orrendo.
Cumuli di scarpe che raccontano storie
le ho ascoltate in un cammino carico di sgomento,
mentre ricordavano corse spensierate
lungo strade di donne e bimbi sorridenti.
Nella memoria tramandata nel tempo
resteranno le urla dei pigiami a righe,
sacrificati sull'altare di un orgoglio vuoto,
sparsi a brandelli sui libri di scuola.
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L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
Commenti (1)
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Umberto De Vita27 gennaio 2015
Una bella e significante lirica su un argomento mostruoso. 'Per non dimenticare' è diventata la bandiera degli onesti. Qui la poetessa ha fatto miracoli districandosi fra versi affascinanti.
