Di quest'assolo che sbircia furtivo
Nicolina Macari
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Il tempo e scoprire la sete del corpo.
L'avvio del sangue e una falcata.
Incontrarsi quando si plana
tra alberi già spogli trapunti di aurora
mentre semina le brume
di rare nuvole che salgono all'altare
ad una ad una per le vie del sole
e lasciarle graffiare e spostarsi
quando le altre staranno a riposare
per scoprire che in esse - io abito -
E penetro tutto anche il viaggio con una farfalla
ne ascolto il disordine e lo accosto al mio
lo stesso identico slabbro
un segno che segna se stessi
che cammina sgomento
e contempla i pezzi alla mano che li muove.
Sei bella - dico alla vita -
stiamocene un po' insieme
nel tuo dolce dono affacciato
calzare la tua voce
poi solo la tua luce, poi solo il tuo odore
la tua essenza ultima che mi tiene le braccia.
E di quest'assolo che sbircia furtivo
nel verso del ritorno non dimenticarmi
come un ramo secco
o un'ora antica.
Sai è una - questione di fede -
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Commenti (1)
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s
santo aiello3 febbraio 2015
Un atto di amore verso la vita, una carezza delicata, momenti che vivono dentro l'anima, dentro il cuore. Un dialogo con se stessi, dolce e sognante di immagini che catturano. Bellissima.
