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Introspezione 3 febbraio 2015 · lettura 1 min · 1817 letture

Senza epilogo

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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Fosse sempre inverno gemma sgusciata, cadrei sul raggio dolente e riderei a catinelle diventando fuorilegge del prevedibile. Annuserei l'orrifico persino col colbacco sulla testa a testare la fioritura di me medesimo che inumidisce il consueto. Sarei fuliggine, deposito cauzionale dell'anima e mi preleverei quando il tempo di me avrà fatto scempio. Ma sono così lindo, mani tese al futuro senza ritorno il mio respiro corto e senza sorprese.
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L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (5)

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Francesco Rossi3 febbraio 2015

Cifre stilistiche importanti emergono da questa composizione poetica

Sara Acireale3 febbraio 2015

Senza epilogo. Perché? Ma dai che ci sarà un epilogo anche se... qualsiasi entità reale o irreale, concreta o astratta che sia oggetto dell'attenzione umana ha un punto esremo che non si può superare. Il Poeta va oltre e immagina cose che altri non immaginano

Pagu3 febbraio 2015

Una poesia molto originale, piena di trovate e immagini fantasiose oltre che inconsuete. Davvero un bel lavoro. Complimenti vivissimi.

Carla Colombo3 febbraio 2015

Di difficile interpretazione ma eccellente sonorità. Quelle mani tese al futuro ma il titolo e la chiusa "senza sorprese" formano un contrasto stridente, come un avanzare rassegnato, quasi per inerzia, con una staticitá di fondo... l'immagine evocata è paradossale, un avanzar stando fermi...

rita iacobone4 febbraio 2015

Tanto vorrebbe fare l'autore che con una visione originale di pensiero immagina di sé l'immaginabile, ma poi alla fine si vede costretto ad adattare la sua concezione ad un inevitabile epilogo, interessando come sempre il lettore.