Lei
Lei,
splendente come l'alba al mattino.
Lei,
al cui passaggio,
il mondo,
si abbassa in un inchino.
Lei,
la cui pelle color perla
alla luce risplende,
come una stella.
Lei
che girovagando per il mondo,
porta la primavera.
Lei,
le cui labbra
sanno d'ambrosia,
forti come una morsa,
delicate come una rosa.
Lei,
il cui odore è incenso,
il cui sorriso è vita,
i cui capelli sono infinito,
i cui occhi,
di un castano quasi nero,
ti inebriano come il vino.
Lei,
terribile!
come lo è per il naufrago nel mare,
la tempesta.
Lei,
la cui voce è canto di sirena,
invitante e mortale.
Lei,
che mi ha arso vivo,
sul rogo di una passione,
lasciandomi nient'altro
che cenere.
Lei,
nettare e veleno,
angelo e vampiro,
vita e morte
creatrice e distruttore;
Lei,
il mio unico amore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!