Tormenta

Dove sarà che nascerò
la prossima volta
riannodando i sogni al ricordo del gelo scandito dai giorni
ignorando se una mèta
esista ancora
lascerò che cada
da nord
sulle notti bianche a venire
il sapore del vento,
tormenta di laceri sensi
giocoliere di stelle e arcobaleni
negli iridi di giada,
scialle
che indosserò a ogni alba
dopo che avrò inghiottito il buio che mi guarda
E, la prossima volta
ovunque vada,
sarò chiunque la pelle decida
lapide
sull'innevato cuore
- tiranno della carne e la ragione -
e qualunque miraggio farò mio
senza rimpianto
nè rimorso, di strada in strada
accanto al dolore che ho avuto in retaggio
tesserò
tra ciuffi di nebbia
e perle di neve
vesti di lacrime e sorrisi adamantini
e coi passi
cristalli di nuovi perenni silenzi,
di sentiero in sentiero
fin quando, spigolando briciole d'azzurro a un altro inverno,
tirando i dadi per barare col destino
argenterò sui rami come brina
pellegrina,
calzando infeltrite speranze di cera
alle spalle
di un solingo viaggio.
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
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