L'ultimo rigo
Francesco Giardina
243 poesie pubblicate
+ Segui
Ho un paragrafo distorto, non convenzionale
È breve storia ...
Non ancora corrotto dalle ali meste del pensiero
...ah il mestiere del poeta...
Un succo di luna bevuto tutto d’un fiato
uno spicchio di lana a tessere cielo
...solo una corsa...
Delirio santo
Un bicchiere forse un calice...
Ho poco tempo...
se non è premessa cosa resta di questa purezza??
...posti qualunque
camminati con le dita assenti
I fumi di questo mondo...
Un corpo che puzza meno d’un anima caduta nel sogno sbagliato
E poi Cristo
- così vero!!...così bello!! -
s’accascia proprio all’ ultimo rigo
Di questa strada
a implorarmi amore
...è supplica di paradiso il fine e la fine della mia poesia
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Francesco Giardina
Vivo a Palermo... ma in fondo quando scrivi non sei mai in nessun posto..
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Azar Rudif12 febbraio 2015
L'ultimo rigo di questa! Ma ora bisognerà scrivere il primo rigo della prossima. Scrittura che mi piace per l'impatto, la forma decisa e chiara come a voler decretare una verità su quelli che sono i poeti. Versi, tutti, degni di nota e che rilanciano mille altre immagini. Cosa che denota una grande fantasia dello scrittore ed una padronanza variegata delle parole, mai uguali. L'ultimo verso mi indica che questi versi sono una preghiera e come tale la considero, ma la bellezza di una preghiera è quella di essere vera e detta con l'anima senza l'uso del pensiero come cita la prima strofa... lo stesso vale per le poesie... mai costruirle!

