Lascero’ volare le mie note
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
Commenti (9)
È la voce della poesia a suonare tra i pensieri dei giorni. ...quella stessa voce che riesce a far scrivere poesie... come la tua...! Bellissima.
La parte più bella di questa bella poesia è di sicuro negli ultimi versi che fanno da chiusura. Far volare le note è l'indescrivibile che viene descritto diventando parte di te. E non è facile. Stupenda.
E quando il silenzio può diventare la resa, molto meglio lasciare volare le proprie note con la poesia che entra direttamente nel cuore.
In un tripudio di interiorità note melodiche prendono il via e il verseggiare si cala in questa costante con positività
far sentire la propria voce non sempre é facile spesso ci vuol coraggio ...intensa e bella lirica che ci porta a riflettere sempre valente l'autrice
Mai rimanere in silenzio ... far volare le proprie note, far sentire l'urlo che esce forte per non far addormentare il mondo. Molto apprezzata; bella lirica.
Ma io dico è mai possibile un silenzio? Generalmente un silenzio "fonico" è inversamente proporzionale a quello interiore. Cosa che a dire il vero può davvero fare sanguinare e far scorrere sangue e sofferenza. Mi piace molto l'uso delle immagini che vengono evocate danno forte il senso dell'angoscia che preme dentro.
Tacere è un po' come arrendersi abbassare le mani è non combattere più, per far valere il nostro pensiero bisogna non arrendersi solo così "voleranno le nostre note".Introspezione molto sentita.
La ribellione senza parole rode l'anima ed è tacito consenso alle ingiustizie. Fa male a se stessi e alla comunità, se non rigurgitata all'occasione del giusto senso. Quella ferita nel vento delle parole è desiderio di giustizia, secca l'odio interno trasformandolo in liberazione ai cieli. Lasciamo volare le ferite del dissenso non teniamole nascoste ché nocciono gravemente alla salute. È un volare di versi notevoli questa caparbia esternazione ad esautorare l'altrui inferto veleno.









