Barbarie
Il capo eretto ad implorare un cielo impietoso
negli occhi bendati da lame brutali,
uomini inginocchiati da una malasorte
avvinghiati alla morte come fosse una sorella.
Le anime sono ammutolite
nella barbarie di un'orda farneticante,
nel baratto di un credo con il vuoto più scuro
dentro la voragine di un'odio senza fine.
La mia penna si è frantumata contro l'indifferenza
del danaro intriso nella paura,
contro la diaspora di un oceano in fuga,
da un deserto di coscienze allucinate.
Il boia travisato nelle bandiere nere
nella notte dove il tempo non ha più motivi,
mentre il sangue ti accarezza gli occhi
provi pietà per quella lama che ti libera la vita.
©
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L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
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