Il signore dei burattini
Sottili filamenti trasparenti corrono su autostrade digitali,
intrappolano, lacerano, lobotomizzano.
Volti cerei, bianchi contenitori di materiale umano sprecato,
accantonato,
schiavizzato!
Foto sbiadite perdon ancor più colore sotto virtuali luci a neon,
emozioni stilizzate in pochi tratti,
lacrime come palline sopra parentesi tonde rovesciate.
Apri il tuo cuore per un 'mi piace',
stringiti al collo una catena e lasciati impiccare!
Il signore dei burattini è la fuori a giocare,
lo vedo e lo sento parlare.
Tira le sua fila,
per una che si rompe altre trenta ne ricrea,
piccoli Giuda con followers da mostrare.
Schegge di frasi, pochi pensieri,
le parole di carta obsoleti combustibili da appiccare.
Osservo da lontano,
lassù dove la pioggia batte,
fredda e copiosa,
mi dicevan: "La verità rende liberi!"
Già, ma anche tanto soli.
©
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