Vecchie mura
Maria Vittoria Spinoso
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Come vecchia scolpita di rughe
ti sei arresa e ti lasci ferire
dal passare del tempo e la veste,
che fu un tempo fiorente di stucchi
e di nobili stemmi, hai cadente.
Accogliesti vibranti passioni
e riempisti i tuoi giorni di giochi
dell'infanzia, di vita e di amore.
Ora lasci cadere i tuoi muri
nell'oblio imbrattati d’ impronte,
perché siano testimonianza
di preziosa presenza di vita!
Tu in mezzo a palazzi smaglianti
ti mortifica la decadenza
delle porte e delle finestre
spalancate all'immenso del cielo,
allo sguardo dei tanti passanti.
Forse attendi che anche la terra
si disfaccia con te a salutarci
su una nuvola bianca, che lasci
il suo cumulo ahimè di macerie!
©
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L'autore
Maria Vittoria Spinoso
Si può iniziare a scrivere anche quando i capelli sono diventati bianchi. Ritengo che l' esperienza giunta al culmine della vita può raccontare molte più cose. Il mio maestro è stato Bruno Baldassarri, conosciuto in alcuni miei viaggi che mi hanno portato in Toscana ,dove lui è nativo ed è stato un discepolo di
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