Araldi di legno
Araldi di legno cingon la strada,
lascian il passo ad anelli di pelle,
in quel sentier di ghiaccio,
la bruma si sveste,
le foglie si spargono,
manto d’autunno sul suol si poggia,
guida gli amanti che i rami abbracciano,
occhi di lei che l’ombra richiamano,
innanzi al tramonto l’amor precoce,
dietro la sera l’eclisse attende.
Suon di fato suon di odori,
scricchiola il vento note di porpora,
in quel luogo perso, nel tempo d’incanto.
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