Inchiostro e calamaio
Gabriele Della Cornia
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Mi commuovi e sorprendi
di cuore impavido sul finir della sera,
mentre vaga la distratta mente
tu riporti la mia essenza
al limitar di noi.
Amo il noi,
dischiuso nell’aroma di un’unica pelle,
epitaffio misterioso i tuoi occhi,
ineffabile materia per la mia mente,
che solo il cuore sa,
dove mani intrecciate percepiscano l’assoluto.
Poso la mia penna
la cedo arreso a te,
calamaio di frasi
di un inchiostro chiamato noi.
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L'autore
Gabriele Della Cornia
Commenti (1)
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Cristiano De Marchi5 marzo 2015
Poetica molto interessante e ben strutturata, la poesia si snoda sul percorso della "visione" fusa con il ricordo. Limpido il concetto dell'unione dei corpi e dello spirito poetico... una lettera d'amore da scrivere, e una penna che intinge l'inchiostro nel calamaio: tutto è molto curato e suggestivo! Una lettura piacevole!

