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Donne 6 marzo 2015 · lettura 1 min · 2147 letture

Sono ciò che sono

nemesiel 226 poesie pubblicate
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Cammino a piedi nudi senza voltarmi indietro ai rami secchi delle mie memorie senza cercare alture sbirciando inutile tra le nebbie del poi. Cammino e aspiro la verità perfetta assoluta bellezza del presente in boccio che non è meno del fiore che sarà né più dei suoi sfiniti petali. Cammino senza inganno non può essere tardi e mai lo è se al di sopra del tempo assai di lui più forte è il mio respiro adesso. Cammino a piedi nudi e sono ciò che sono attimo di presente con il cuore affamato.
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L'autore
nemesiel

Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne

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Commenti (13)

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Bruno Leopardi6 marzo 2015

E' una poesia che riesce a trasmettere il senso dell'essere in modo netto. La terza strofa ed i suoi: " ...non può essere tardi e mai lo è..." e "... se al di sopra del tempo..." sono credo, il centro della lirica. Si, sono ciò che sono io ed il mio cuore: una donna. Bella davvero.

zani carlo6 marzo 2015

Bellissima la forza e la dolcezza allo stesso tempo con le quali si vuol rivendicare la propria essenza e personalità... Scritta in modo che non lasci spazio ai dubbi ci ritrova facilmente a specchiarsi in questi versi d'Autore.

Patrizia Ensoli6 marzo 2015

Poesia che trasmette perfettamente l'Essere in tutta la sua somma ... nella strofa centrale (molto bella) si respira il fulcro di tutto lo scritto, un cammino a piedi nudi che ha seminato consapevolezza, ovvio che non tutti i terreni sono fertili e rendono buoni frutti ... In sostanza, come una donna PUO', come una donna E' ...

Giovanni Chianese6 marzo 2015

Riflessi di uno specchio le immagini di donna in monologo sono il ritratto di un mondo al femminile. Ella non si perde sui sentieri del cammino impervio, conosce bene i propri limiti e all'occorrenza sa come riscattare i suoi diritti. Decisa a tutto nei momenti difficili sa la strada da scegliere senza esitare. Questa è la donna coraggio di oggi, con una differenza che fa numero, rispetto a quella di ieri, ora lei è più forte perché lottando negli anni, senza demordere, ha raggiunto un globale livello di parità con l'uomo. Bellissima la chiusa, con una pennellata d'artista, l'autrice sigilla il carattere della donna.

Rita Stanzione7 marzo 2015

Un cammino a piedi nudi... come sentire al meglio l'essenza di ogni cosa? Scrittura di alto significato, stile molto apprezzato

Alberto De Matteis7 marzo 2015

Camminare a piedi nudi, senza voltarsi indietro e senza alcun inganno... parole semplici, sentite e molto profonde che inneggiano alla forza interiore della Donna.

Catia Dinoni8 marzo 2015

Terza strofa... la trovo travolgente per la forza che emana, cammino a piedi nudi, voglia di rinnovamento, di recuperare ciò che d'inestimabile rende il passo più sicuro, poesia che ho apprezzato molto perché arriva pulita con semplicità tocca nell'intimo, dove colgo un'armonia e grande personalità dell'autrice. Molto bella l'umiltà che ne esce... complimenti.

Salvatore Masullo8 marzo 2015

Un lento incedere è il nostro peregrinare terreno verso le nebbie del destino... Dietro vi sono le nostre memorie, ormai rinsecchite, ma ricche di esperienze, senza le quali non potremmo aspirare alla verità perfetta, all'assoluto... Quanto è aspro il nostro cammino, eppure "non ci sentiamo mai in ritardo" se il nostro respiro si pone al di sopra del tempo... Grande è la chiusura della lirica che, seppure deboli ("a piedi nudi"), ci rappresenta forti in questo cosmo: "quell'attimo di presente" che continua nei secoli a far parlare di sè e del suo "cuore affamato"! Toccante, profonda, armoniosa e maestosa questa lirica che innalza la nostra pochezza quotidiana al di sopra di questo immenso etereo ed eterno cosmo...

Ventola raffaele9 marzo 2015

Un invito a guardare al futuro con fiducia senza pensare molto a tutte le sofferenze di ieri, ed anche a piedi nudi con tante difficoltà non sarà mai troppo tardi per rinascere. Si sente la forza di una donna!!! Apprezzatissima.

Riccardo Ruschetti9 marzo 2015

La sento forte... spessa... perché "non può essere tardi e mai lo è"! MAI!! Si avverte la capacità di spogliarsi (camminare a "piedi nudi" ripetuto per ben 2 volte!) e guardarsi... e farsi guardare per quello che si è (cosa così rara al giorno d'oggi, dove è più importante "sembrare" che "essere"!). Camminare... senza fermarsi su ciò che è stato, su ciò che ci ha ferito, realizzando quella "verità perfetta" del nostro stesso respiro che respira e lascia "respirare" nella consapevolezza di esistere. Odoro la quintessenza della libertà...profonda voglia di vivere e di viversi.

carla composto16 marzo 2015

camminare a piedi nudi, affrontare terreni aridi senza fermarsi... andare sempre oltre con la forza che é dentro di noi ...un messaggio intenso ed incisivo che arriva al lettore e regala consapevolezza e tanta speranza... il mio sincero elogio a questo mirabile verseggio

Daniela Dessì17 marzo 2015

Andare avanti senza indietreggiare, consapevoli che la vita va vissuta attimo per attimo, spogliandosi del passato, lasciando vibrare leggera quell'anima bramosa di esistere.

Francesco Rossi23 marzo 2015

Voglia di rinnovarsi e impeto travolgente nel verseggiare scioltamente una poesia di forte impatto.