Ricordo
Maria Vittoria Spinoso
179 poesie pubblicate
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Ricordo il primo palpito del cuore,
un fulmine impetuoso
che irruppe in un banale
autobus di linea:
non dispiacque la folla che spingeva
gli affannosi respiri,
mi giunsero come dediche d’amore!
Desideri domati dall’età
e trasmessi ahimè da spenti cuori,
con lo sguardo felice da bambini,
per tanti anni ci dicemmo "sì".
Di baci fu l’amore e di carezze,
respirati affannosi alla follia,
promesse che sentirono le stelle.
Primi languidi sguardi, primi pianti,
belle frasi, parole, sempre quelle,
tanti i sogni di sabbia,
che contiene il golfo del mio lido,
costruiti, rubandoli alla luna.
Qui tutto adesso mi ricorda te
e quel tutto mi è divenuto nulla,
grigiore di passato!
Arso per l’infuocato
amore sconfinato!
Le rondini ora falsano la rotta
e fingono volando
di non vedere il nido,
che fu anche un tempo primavera nostra!
Fu quello amore fervido e innocente!
Ma il vento dell'inverno
mondò l’anima mia
per cancellare te che più non eri
quel grande amore mio.
Le promesse rimasero alle stelle
e spensero le luci quel sipario,
si spensero per sempre quegli ardori:
l'immenso mare dopo una tempesta
languisce la sua onda per morire!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Maria Vittoria Spinoso
Si può iniziare a scrivere anche quando i capelli sono diventati bianchi. Ritengo che l' esperienza giunta al culmine della vita può raccontare molte più cose. Il mio maestro è stato Bruno Baldassarri, conosciuto in alcuni miei viaggi che mi hanno portato in Toscana ,dove lui è nativo ed è stato un discepolo di
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