Agli Algidi Astri
Se come l’astro che annunciava il Sole,
potessi percorrere gli infiniti,
neri, vuoti e brillare d’una luce,
lasciarmi cadere tra trame d’ombra,
quando la notte su di noi incombe,
con pieni occhi dello specchio del mondo;
ma c’è uno spazio freddo e poi il nulla,
il silenzio e la mente nella veglia,
una cieca caduta senza meta.
Vorrei non vedere il mio passo scuro
e l’orma che lascia, tentando vano
un salto, che ritorna sulla Terra,
mirare invidioso astri che non sanno,
c’è un cuore, e fermo batte nel Cosmo.
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