Aiutare chi è stato sfortunato?
Quanti di noi hanno visto
anche un solo barbone
che senza fretta fruga
in un secchione...
Quanti di noi si sono avvicinati
per parlarci, pagargli un pasto,
accompagnarlo in un bagno
e poi prendere un vestito dall’armadio...
Forse pensiamo
a quanti di noi potrebbe capitare
di precipitare, perdere il posto di lavoro
e trovarsi per strada abbandonato?
Forse è per questo
che la gente fa volontariato?
Solo per dar conforto
a chi è stato sfortunato?
L’uomo che fa volontariato
riceve molto più di quel che ha dato.
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L'autore
Patrizia Chini
Mi chiamo Patrizia Chini e sono nata a Roma nel 1950, oggi pensionata... status non desiderato, subito. Scrivere, per me, è vitale .... ( a proposito ho un mio sito un po' caotico, sempre con i lavori in corso: http://www.webalice.it/ni.pat30 ) solo scrivendo sembra sia più leggero il peso dei pensieri che
Commenti (2)
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Cuccu Anna Maria9 marzo 2015
Se ognuno di noi agisse con questi sentimenti nei confronti dei meno fortunati ci sarebbe meno povertà ed emarginazione. Molto apprezzata.
Francesco Rossi16 marzo 2015
Quante persone offrono il loro tempo e una parte delle loro risorse a favore di chi è nel bisogno, un esercito umanitario in cui i confini tra il laico e il religioso spariscono. Il volontariato arricchisce la personalità e spande solidarietà.

